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5 Apr DURF fiscale 2020
Di Redazione

Scritto da Redazione

La società cooperativa è nata nel dicembre 2016 sin dalla nascita l’attività prevalente e’ stata quella di offrire servizi alle piccole e medie imprese.

Ottobre 7, 2020

DURF Fiscale: cos’è?

Nell’ultimo periodo sempre più persone si chiedono cosa sia il DURF Fiscale e perché nel 2020 è importante. In realtà è un documento che serve per certificare la piena regolarità relativa alle tasse, imposte o tributi limitati agli appalti di vario genere. Tale documento fornisce un’attestazione ufficiale relativa alla piena inesistenza dei debiti concernenti sanzioni, interessi o imposte. Il DURF Fiscale 2020, quindi, è a tutti gli effetti un certificato di regolarità e il suo funzionamento è molto semplice. A regolarlo ci pensa una disposizione rilasciata proprio per le imprese appaltatrici.

Tali imprese dovranno obbligatoriamente reperire varie aziende affidabili che siano fiscalmente regolari. Difatti, la regolarità fiscale testimonia in modo diretto anche la piena serietà dell’azienda a cui dobbiamo affidarci. Tali disposizioni restano comunque valide unicamente per gli appalti che hanno un valore annuale definito e il limite è definito anche per non fermare del tutto un settore come quello edile, che in Italia si trova in una pericolosa fase di stallo da più di 10 anni ormai.

Le disposizioni in materia obbligano l’azienda subappaltatrice a mostrare il DURF Fiscale all’Agenzia delle Entrate già a partire dal 1° gennaio del 2020. Questo per essere esenti dalle responsabilità nel caso di un mancato pagamento. Questo aiuta anche a ridurre in modo significativo gli eventi di omesso versamento per quanto concerne le varie ritenute d’acconto. Sul piano burocratico, l’impresa che effettua l’appalto deve necessaria presentare la richiesta formale alle varie aziende subappaltatrici. Inoltre essa ha anche un altro obbligo: avere a portata di mano i vari modelli F24 quietanzati che, inoltre, devono avere a oggetto le varie ritenute fiscali finalizzati agli impiegati dipendenti e anche un completo elenco degli stessi con tanto di nominativi e codice fiscale. Tale elenco, inoltre, deve include anche un completo dettaglio delle varie ore di lavoro che sono state prestate da ogni singolo lavoratore oltre che la completa retribuzione corrisposta. Questo è un grande cambiamento, considerando che solo in un passato nemmeno troppo remoto esisteva una dichiarazione autosostitutiva.

DURF Fiscale 2020: da chi viene rilasciato?

Si tratta di un documento che viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate e normalmente è valido per 4 mesi. Ciononostante, si tratta ancor oggi di ciò che si può a tutti gli effetti considerare come un provvedimento temporaneo. Servirà l’Amministrazione finanziaria stessa a chiarire tutto ciò che riguarda le modalità di rilascio e anche quelle di richiesta del documento in questione. Altresì, tale certificato può essere richiesto già a partire dal 3° giorno di lavoro di ogni singolo mese e può essere rilasciato all’impresa oppure a un singolo suo delegato che ne fa richiesta presso a un qualsiasi ufficio territoriale competente. L’ufficio territoriale va, ovviamente, scelto in relazione al domicilio fiscale dell’aziendale.

Nel caso le aziende richiedenti fossero di grande entità, queste dovrebbero rivolgersi alle Direzioni regionali di competenza. Va specificato che il rilascio del DURF Fiscale 2020 è strettamente legato al Decreto Fiscale già da tempo entrato in vigore. Le relative disposizioni vengono applicate a tutti gli effetti già a partire dal 1° gennaio di quest’anno. Altresì, le novità previste vengono applicate ai vari contratti non solo di appalto, ma anche di subappalto. Tali lavori devono comunque riguarda il compimento di servizi od opere il cui valore dovrà essere superiore a 200 ila euro circa per ogni anno solare (oppure d’imposta).

La questione della responsabilità del committente

Così viene irrobustita e ridimensionata anche la responsabilità del committente. Essa risponde sempre solidalmente all’appaltatore e ai vari subappaltatori. Quest’ultimo è obbligatori a corrispondere i trattamenti retributivi, i TFR, l’INPS, l’INAIL. Esso resta quasi sempre fuori da qualsiasi obbligo relativo alle possibili sanzioni civili. Di queste risponde unicamente la parte responsabile dell’inadempimento. Altresì, il committente che attua il pagamento viene anche obbligato a compiere le ritenute fiscali rispettando il Decreto della Presidente della Repubblica datato 1973 (il numero 600).

In questo modo si cerca di migliorare le varie condizioni di mercato, spesso sfavorevoli per le piccole imprese che si trovano costrette a chiudere i battenti lasciando vari debiti in relazione all’erario. Tale problema, tipico per molte società italiane di basso rango, sarà del tutto risolto grazie al DURF Fiscale 2020. Infine, va ricordato anche che i committenti devono essere sempre in regola anche per tutto ciò che concerne i versamenti nel relativo conto, maggiorati del 10% rispetto al totale dei ricavi e dei compensi che risultano dalle dichiarazioni. Infine, i committenti non devono avere sul proprio certificato di regolarità fiscale alcun ruolo aperto, né alcun reso esecutivo, né cartelle di pagamento lasciate da Equitalia. Altrimenti i committenti saranno impossibilitati a eseguire una qualsiasi operazione.

DURF Fiscale 2020: ecco la sua validità

Come già accennato, il DURF Fiscale ha una validità di 4 mesi a partire dalla data di rilascio. Qualora il certificato scadesse, bisognerebbe richiederne uno nuovo. Ciononostante, potrebbero verificarsi dei problemi con le richieste dopo il 3° giorno lavorativo di ogni mese, il che potrebbe portare dei rallentamenti. Tuttavia, impiegando le proprie capacità e offrendo anche diversi altri servizi ai clienti, tali problemi dovrebbero venire meno. Dopo il periodo di collaudo del sistema, non ci dovrebbero essere problemi di alcun genere nell’ottenimento del certificato DURF Fiscale 2020.

DURF Fiscale 2020: ecco i benefici

Parlando del DURF Fiscale 2020 non bisogna certamente dimenticarsi di tutto ciò che riguarda i vari vantaggi offerti. Per esempio, avere a portata di mano un certificato al 100% regolare aiuta a eseguire le varie compensazioni nei pagamenti delle ritenute relative al reddito di lavoro. Altresì è possibile evitare i blocchi tipici dei pagamenti del committente. Tutto questo fornisce una maggiore libertà, ma anche delle sicurezze più elevate che vale la pena di considerare. D’altro canto, con il procedere dell’uso del DURF Fiscale 2020 potrebbe essere necessario applicare un costante monitoraggio da parte dei subappaltatori, anche prendendo in considerazione la validità del certificato in sé.

Un altro dei vantaggi riguarda le possibilità offerte all’azienda. Quest’ultima, qualora lo ritenesse necessario, potrebbe rivolgersi all’ufficio che ha emesso il certificato DURF Fiscale 2020 per segnalare delle ulteriori informazioni o dati che non sono stati considerati al momento del rilascio del documento. L’ufficio di competenza territoriale che ha emesso il certificato è quindi tenuto a prendere in considerazione le nuove informazioni segnalate dall’azienda e verificarle.

Il processo di analisi e verifica potrebbe richiedere diverso tempo e qualora lo reputassero necessario, gli impiegati dell’ufficio potrebbero anche richiedere una conferma delle varie informazioni sui carichi. Successivamente a questa procedura di controllo e verifica dei dati, può essere emesso un nuovo certificato DURF Fiscale. I tempi e le modalità di verifica e del rilascio del certificato con le nuove informazioni potrebbero variare. Il certificato in questione viene emesso solo dopo al controllo dei presupposti. E qualora questi mancassero, gli impiegati dell’ufficio potrebbero negare all’azienda l’emissione del nuovo certificato DURF Fiscale 2020. Oltre ai tempi e alle modalità cambiano anche i costi relativi all’ottenimento del certificato con i nuovi dati trasmessi all’ufficio competente.

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