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Dpcm 4 novembre 2020: le zone, le Regioni e le restrizioni
Di Redazione

Scritto da Redazione

La società cooperativa è nata nel dicembre 2016 sin dalla nascita l’attività prevalente e’ stata quella di offrire servizi alle piccole e medie imprese.

Novembre 5, 2020

Dopo la firma della scorsa notte, questa sera il premier Giuseppe Conte ha annunciato il nuovo Dpcm sulle misure di contenimento per il Covid-19. A sorpresa, entrerà in vigore da venerdì (e non già da domani) e sarà valido fino al prossimo 3 dicembre. Come era già stato annunciato ad inizio settimana, l’Italia è stata divisa in tre aree, a seconda della situazione sanitaria.

Il semaforo delle regioni

Come sono state suddivise le regioni? In zona rossa ci sono Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria, in zona arancione Puglia e Sicilia, tutte le altre regioni italiane sono in zona gialla.

Dopo i primi 15 giorni, ogni settimana verrà aggiornato il monitoraggio della situazione sanitaria, in base all’indice Rt e ad altri 21 criteri, ed una Regione potrà essere spostata da una zona all’altra.

Le nuove limitazioni a livello nazionale

A livello nazionale, come annunciato lunedì dal premier, vengono limitati gli spostamenti tra Regioni a rischio (sia rosse che arancioni) e si potrà passare da una regione all’altra solo per motivi di lavoro, salute o necessità. Così come viene introdotto il coprifuoco nazionale alle ore 22 alle 5. In queste ore non si potrà uscire di casa, se non per i soliti motivi di lavoro, salute o necessità. Per farlo, servirà compilare l’autocertificazione, così come per gli eventuali spostamenti nelle zone rosse. Un po’ come accadeva a marzo.

Inoltre, i mezzi pubblici potranno essere pieni al 50% e vengono chiusi musei, mostre, sale bingo, sale scommesse e per le scuole superiori c’è la didattica a distanza fino al 100%, “sperando sia per un periodo molto breve”. Per concludere, verranno chiusi i centri commerciali durante i weekend ed i giorni festivi, esclusi i negozi con generi di prima necessità, alimentari, farmacie ed edicole. Restano sempre aperti gli autogrill, come accadde anche nel lockdown.

Cosa accadrà nelle regioni più a rischio

Le limitazioni a livello nazionale sono valide per le zone gialle, mentre per quelle arancioni e rosse entreranno in vigore misure più restrittive. Nelle zone a rischio medio staranno chiusi bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie, ma saranno aperti negozi, parrucchieri e centri estetici. Per quanto riguarda gli spostamenti, sono vietati quelli da un comune all’altro.

Per quanto riguarda le Regioni in zona rossa, ci si avvicina fortemente al lockdown di marzo e aprile. Chiusi tutti gli esercizi commerciali, restano aperti solamente quelli essenziali (come supermercati e farmacie) ed i parrucchieri. Resteranno aperte le industrie, mentre faranno didattica a distanza tutti gli studenti dalla seconda media in poi. Sono vietati gli spostamenti anche all’interno del proprio comune, se non per motivi di lavoro, salute o necessità.

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